Il sentiero dell’immaginario: 02. Lingua d’oc e Lingua d’oil

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La lingua d’oc (da oc = sì) detta anche occitanico o provenzale, si sviluppò, senza con­taminazioni germaniche, dal latino volgare, di cui conserva le caratteristiche fondamentali. La lingua d’oil (da oil = sì), indicata anche come occitanico o francese antico, del nord della Francia, ha subìto minor influenza latina e maggiore germanizzazione. In queste due lingue si svilupparono in Francia, nell’XI secolo,  la Poesia epica e la Letteratura cortese.   

Premessa  

L’amor cortese è il sentimento del non possesso, del servaggio amoroso, della solidarietà concorrente perché, scevra di gelosie, persegue in gruppo un oggetto non perseguibile; amore platonico-non platonico che concupisce nella coscienza dell’irrag-giungibilità; è l’ammirato omaggio alla Signora della Corte, la quale concede senza concedere, quasi come si sporge e si ritrae il ramo carico di frutti al desiderio tantalico [1].   

Più che un sentimento, l’amor cortese è insomma una “maniera” di concepirlo, in funzione di istanze di letteratura, di ambiente, di pubblico. Una maniera corredata di puntuale precettistica, cui rigorosamente attenersi, pena la non appartenenza a una dimensione sociale, prima ancora che artistica, per quanto l’immaginario non possa mai prescindere da quella… 

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[1] Nella mitologia greca Tantalo, “figlio di Zeus, capostipite dei Pelopidi e degli Atridi, per verificare l’onniscienza degli dei, imbandì loro le carni del figlio Pelope, e fu condannato, nel Tartaro, a patire in eterno sete e fame” (Enciclopedia multimediale Garzanti).

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