Lotto e Letteratura: Don Gennaro e l’elpidìa

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racconto di Mauro Bernabei

“Con nove lustri ed oltre sulle spalle, Don Gennaro Rutolo è ben aitante, capelli ondulati sale e pepe, baffi corti e assai curati, occhi cerulei sul volto abbronzato, modi garbati, sorriso amabile, scapolo impenitente. “Post pran-dium lento pede deambulabis” e potete incontrarlo, nel primo pomeriggio di ogni bella giornata, durante la calma passeggiata che da Via Starace, nei pressi del suo elegante appartamento, lo conduce fino al Porto, all’altezza del Molo Pisacane. Nei giorni del gran caldo però è di avviso diverso. “Post prandium stabis” e non rinuncia alla lunga siesta, rinviando la passeggiata al tardo pomeriggio”…

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