Categoria Critica letteraria

Benigni e la Trinità

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Quello che accade quando, per bocca dell’incompetenza, si pretende di trasformare l’eccelsa cultura in “bibita popolare”, quando in modo sotterraneo si combattono lo studio, l’impegno, la conoscenza vera in forza delle presunte capacità dello spettacolo (dai costi per di più milionari, equivalenti a circa 1/4 di milione di libri) di sostituirli con un superficiale e gradevole (ammesso che lo sia) intrattenimento. Una cultura senza libri è come un orologio senza ore (da un pensiero di Vicente Huidobro). Di tanto in tanto è opportuno e giovevole ricordare le indecorose proposte culturali della televisione pubblica.

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Amor ch’a nullo… una rivoluzionaria esegesi

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Il verso probabilmente più noto della Divina Commedia ha forse dato vita ad uno dei più tenaci  equivoci della Storia della Letteratura, se è vero che esso dura da più di sette secoli: l’amore che assicura a chi ama di essere riamato! Come poteva il genio di Dante esprimere una così sciocca sentenza? Non convincono certo i riferimenti al trattato di Andrea Cappellano, che dovrebbero suffragare l’esegesi tradizionale: Dante ha scritto, a nostro avviso, un aforisma che non è mai stato capito! Proviamo a dimostrarlo… provando nello stesso tempo che il Saggio “O Dante o Benigni” sa anche essere propositivo.

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Zanzotto: la poetica dell’errore…

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Compiaciuti indovinelli, errori suggeriti, cattivo parodiare… Solo alcuni elementi di una “poetica rivoluzionaria” e feconda di esiti artistici “straordinari”. Dovunque il guardo giro / immenso Caos ti vedo / per l’opre tue mi adiro…

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