Benigni e la Trinità

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Quello che accade quando, per bocca dell’incompetenza, si pretende di trasformare l’eccelsa cultura in “bibita popolare”, quando in modo sotterraneo si combattono lo studio, l’impegno, la conoscenza vera in forza delle presunte capacità dello spettacolo (dai costi per di più milionari, equivalenti a circa 1/4 di milione di libri) di sostituirli con un superficiale e gradevole (ammesso che lo sia) intrattenimento. Una cultura senza libri è come un orologio senza ore (da un pensiero di Vicente Huidobro). Di tanto in tanto è opportuno e giovevole ricordare le indecorose proposte culturali della televisione pubblica.

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1001 MONUMENTI Guida ai luoghi più belli di tutto il mondo

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Un titolo pretenzioso per un libro corposo (ben 960 pagine!) che promette di elencare 1001 monumenti che fanno parte del patrimonio dell’umanità. Però il concetto di “monumento” va esteso visto che non si tratta solo di monumenti architettonici, chiese e musei: sono “monumenti” anche i luoghi dove sono avvenuti importanti avvenimenti storici, zone paesaggistiche, luoghi urbani, parchi nazionali, campi di prigionia, basi militari, intere isole (per esempio, l’isola di Pasqua con le sue famose statue di pietra) o campi di battaglia come, per esempio, Gallipoli in Turchia, luogo di una terribile battaglia all’inizio della Prima guerra mondiale.

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IL RISPETTO… A PAROLE

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Sempre più diffusa la cattiva abitudine di storpiare la lingua italiana, in tutte le maniere possibili. L’ultima delle quali è il vezzo di volgere al femminile, con declinazione di pessimo gusto, parole che nella nostra lingua hanno promiscuità (indicano cioè attraverso un solo genere sia maschi che femmine), con il presunto intento di rispettare la donna… Si cade davvero nel ridicolo! Quando mai una sentinella, magari prestante esemplare di soldato, pretenderà di essere chiamato “sentinello” nella stupida pretesa di rispetto per il suo genere? E un maschio non dovrà mai più essere una persona, ma un “persono”?…

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Venerdì santo a Chieti Francesco S. Selecchy: il “Miserere”

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Venerdì santo a Chieti
Francesco S. Selecchy: il “Miserere”

“Miserere mei Deus secundum magnam misericordiam tuam”. L’invocazione di David è la risposta umana al momento più alto della tragedia che consegna all’uomo il mistero della Redenzione. La tradizione della Settimana Santa recupera figure emblematiche come testimonianza dell’“abbandono alla misericordia del Signore” (Angelo G. Roncalli); voci umili, interpreti della ricchezza interiore di un popolo.
Francesco Saverio Selecchy è uno di questi simboli. La sua interpretazione musicale del Salmo 50 di David vive, ad oltre duecento anni dalla sua morte, nel patrimonio culturale e spirituale del popolo teatino e abruzzese.

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Gioacchino Rossini – Testimonianza di Forza e di Linguaggio Nuovi

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G. Rossini nacque il 29 febbraio, giorno singolare, che secondo il pregiudizio e la superstizione popolari condizionerebbe un anno di accadimenti negativi, ma che costituisce anche elemento di riequilibrio della convenzionale scansione del tempo.
Questo ‘contrastante accordo’ sembrerebbe esemplificare, nel segno del destino, la complessa figura del musicista pesarese che soltanto il nostro tempo va ricollocando entro aspetti e caratteristiche di un mondo e di un’arte che distorsioni di ogni genere avevano gravemente danneggiato.

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